Classe 1971, vive e lavora ad Avellino come giornalista. Dopo il diploma ha intrapreso la carriera militare, superando il 148° corso AUC a Cesano di Roma e svolto il servizio come Sottotenente di Complemento a Trento fino al 1994. Ha collaborato con diverse emittenti televisive e quotidiani campani. È vicepresidente dell’Associazione Nazionale del Fante – Avellino.
Mi chiamo Ester Aquino,sono nata a Cosenza il 30 Maggio 1991. Abito in un piccolo paese di nome Serra Pedace, in provincia di Cosenza e da poco sotto il comune di Casali del manco. Ho conseguito un laurea triennale in “Scienze della Comunicazione” e di seguito la laurea magistrale in “Scienze Filosofiche”.
Amo leggere e ancor di più scrivere, perché mi piace poter raccontare storie che possano avere un lieto fine. Scrivo da quando frequentavo le scuole superiori e adesso, finalmente, ho pubblicato il mio primo romanzo “Il posto del cuore”. E’ frutto di un lungo lavoro e mi auguro che la storia possa appassionare un po’ tutti. "Adesso ho te " è il secondo romanzo, continuazione del primo, "La Mediocre " un nuovo romanzo, staccato dai primi due. Adesso vi presento il mio ultimo romanzo uscito da poco "Tutto l'amore che ho".
Gaetana Aufiero, nata il 7 gennaio 1946 ad Avellino, dove ha insegnato materie letterarie negli istituti superiori, è da sempre impegnata in attività culturali e di ricerca. Ha collaborato per anni con la rivista “L’Irpinia Illustrata”, edita da Elio Sellino, nel settore Storia e Storie, che raccoglie molti dei suoi articoli di ricerca sulla Storia Irpina.
“La Memoria rimossa”, “Donne: Percorsi di Vita”, “L’Ottocento Invisibile, figure di donne ed interni”, “Voci di donne: due ciliegie ed una nespola” sono alcuni dei lavori di ricerca storica pubblicati da Delta 3 Editore. In questo suo percorso creativo ed educativo si inserisce anche l’attività di autrice teatrale. Numerosi i suoi testi inediti, più volte però portati in scena ad Avellino ed in provincia. Ad uno di essi, “Nina”, è stato assegnato il premio Barbieri nel festival irpino del teatro, IV edizione 2005. Il 18 novembre 2009, nell’ambito del Borgo dei Filosofi, gli alunni del Liceo Colletta di Avellino, hanno portato in scena il suo unico testo teatrale edito “Racconta Shahrazad Racconta” Delta tre editore. E’ recente, del 2024, il suo testo teatrale dal titolo “Il mare non si ferma ai confini” classificatosi al terzo posto nella sezione teatro nel premio L’Inedito XVII sulle tracce di De Sanctis. Inediti, ma più volte classificatisi ai primi posti in concorsi nazionali, moltissimi suoi testi poetici. Solo nel 2013 è stata pubblicata la sua unica raccolta di poesie dal titolo “Cunti di-versi” con l’editrice Giovanna Scuderi. Vincitrice del premio nazionale L’Inedito, VIII edizione città di Lacedonia, nella sezione narrativa con la raccolta “Incontri”, pubblicata nel 2005 dopo “Capricci d’Estate”, il suo primo lavoro edito nel settore narrativa da Scuderi Editrice, nel 2010 ha pubblicato, con Delta 3, la raccolta di racconti “Cielo grigio su ed altri racconti”, presentata a Roma alla libreria Rinascita il 21 maggio 2011. Nel 2012 ha ottenuto il terzo premio nella Sezione Romanzo con l’opera “Era per tutti la straniera” (Premio nazionale l’Inedito sulle tracce del De Sanctis -11^ edizione), che con altri due racconti costituisce l’ultima sua pubblicazione del novembre 2015 a cura di Giovanna Scuderi dal titolo “TRIS DI BRIVIDI E MISTERI.”
Sono del 2023 il II premio ex aequo per la poesia “Toccata E Fuga “ nella terza edizione del Premio Nazionale di Poesia “Girolamo Angeriano-Città di Ariano “ ed il “PREMIO FRANCESCO DE SANCTIS-Comune di Morra De Sanctis” che le è stato consegnato il giorno 10 dicembre2023 ad Andretta con la successiva pubblicazione, a cura di Delta tre, dei tre racconti vincitori nel volume dal titolo “Voglio vivere così”. Nel 2023 è stata anche finalista nella Terza Edizione Premio Letterario Book Fair 2023, premio Salcuni, con il romanzo “Anita e Nora, due donne in fuga da Wagna a Trieste” a cura di Delta tre editore. Con il Tris di Brividi e Misteri finalista nel Book Fair 2024. Nel 2025 con l’Ottocento invisibile prima classificata nel Book Fair Ricerca Storica “Montefusco” .
Emozioni, sofferenza, angoscia, determinazione e voglia di ricominciare. Dall'Agamennone di Eschilo, dalle Triane e dall'Ecumba di Euripide, dalle favole delle Mille e una notte la prof.ssa Gaetana Aufiero legge il presente e lo spia attraverso il mito.
Avvocato, bibliofilo, direttore del Consiglio Direttivo e amministratore del Dipartimento di ricerca e studio del libro antico dei Bibliofili (Sezione di Parthenope), membro dell'Aldus Club, associazione internazionale di bibliofilia, co-fondatore della mostra Suspiriorum.
Il suo amore per i libri è nato fin da bambino, con una passione particolare per i libri di storia antica e locale, per i romanzi gialli e di fantascienza e per i romanzi di Charles Dickens. Nel corso degli anni si è avvicinato al mondo del libro antico, collezionando soprattutto libri antichi (ma anche moderni) sull'occulto, la demonologia, la stregoneria, il vampirismo, ma anche sulla chiromanzia e l'astrologia.
Tra le numerose e importanti opere antiche sull'argomento presenti nella sua collezione troviamo il Grimorio di Papa Onorio, De la Demonomanie des Sorciers di Bodin del 1582, il Disquisitionum magicarum di Martin Delrio, il Trinum magicum di Cesare Longino. E ancora, il Congresso notturno dei Lammie di Tartarotti, le Dissertazioni sulle apparizioni di spiriti e sui vampiri o revenant d'Ungheria e Moravia di Calmet e la prima edizione delle Dissertazioni sui vampiri di Davanzati. Inoltre, la sua collezione privata, composta da oltre cinquecento copie che vanno dal 1481 ai primi anni dell'Ottocento, comprende anche opere sulla peste, sulla storia (soprattutto locale, in particolare sul Regno di Napoli e del Cilento), sulla militaria, sull'alchimia e i rimedi medicinali, sugli emblemi e sulla letteratura straniera e italiana, come un'edizione cinquecentesca della Divina Commedia di Dante Alighieri nella cosiddetta edizione "a nasone" e la celebre edizione quarantana dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.
Catalogo dedicato ai libri di demonologia, stregoneria, vampirismo e scienze occulte della mostra "Suspiriorum" organizzata da Bibliophiles. Con la collaborazione dei collezionisti Carrato, Di Marino, Zinovis, Callegher, Martins e Thake e con il contributo del bibliofilo Dario Baso.
Formée à la littérature, l’histoire, l’histoire de l’art et le droit, Nadège Castel Fillion est l’auteur d'un roman jeunesse et d'analyses littéraires, et a également publié, sous le pseudo Diane Addams, des livres spirituels. C’est ainsi que, entre le visible et l'invisible, entre tourments et ravissements, la poétesse évolue malgré les autres et au gré de l’autre, pénétrée de ses blessures, et s’épanouit dans son propre univers en livrant dans ses ouvrages sa vision tantôt enchantée tantôt blasée de notre monde moderne
En rêvant sous une lune de ciment est un recueil de poésie lyrique qui aborde six thèmes : les autres – ces sphinx, l'hypersensibilité qui marginalise, l'autre – objet de passion, les blessures qui brisent et celles qui galvanisent, les délices de l'acte lire, enfin, les bonheurs de l'introversion – écrin de son "entre-moi" précieux. Ces poèmes sont comme une sorte de portrait littéraire, fragmenté comme un miroir brisé, reflétant la sensibilité de la poétesse : il s’agit autant pour elle de s’épanouir dans l’expression concrète de ses ressentis (dans un but cathartique) que de compléter une ambition intellectuelle sous la forme d’une composition de pensées et de mots personnels.
En rêvant sous une lune de ciment, mes sentiments se sont révélés :
Sur le bitume, sur les dunes d’asphalte, dans une oasis de torpeur,
Comme des bulles sélènes, toutes mes peines,
Tous mes tourments, tous mes malheurs,
Éclatent.
Mais dans le halo de la lune de ciment,
D’autres bulles sélènes s’envolent, tout là-haut,
Toutes d’iridescence, d’une transparence profonde,
Au-delà des monts et des nuées,
Vers des temples intangibles aux murs fissurés,
Aux colonnes branlantes, aux linteaux tombés,
Dernier refuge des âmes brisées,
Sanctuaire invisible et éthéré.
Gianluca Di Donato, pianista e musicologo, allievo di Aldo Ciccolini. Laureato in Lettere, Filosofia e Musicologia. Tra i principali interpreti italiani di Schubert, tiene regolarmente conferenze e lezioni in prestigiose istituzioni accademiche e concertistiche.
Come autore ha pubblicato volumi su Brahms, Mozart e sulla liederistica con pianoforte della Seconda Scuola di Vienna: Schönberg (2024), Webern (2025) Berg (2026). Dal 2026, con il soprano Barbara Costa, intraprende in prima italiana l’esecuzione integrale dei Lieder con pianoforte della Seconda Scuola di Vienna, affiancata da un progetto divulgativo nazionale che prevede conferenze sul rapporto con le arti visive e la filosofia.
Dal 2026 è docente del Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata(FISPPA) Università degli Studi di Padova in qualità di Componente dell'Unità di Progetto Centro Studi Interdisciplinare sugli Stati Emotivi (CISSE)
“Brahms possiede un estro creativo del tutto eccezionale e un’indole come si
può trovare soltanto nella più severa solitudine: è puro come il diamante, bianco
come la neve… nel suo modo di suonare il pianoforte si sente il fuoco intenso, la
fatale energia, se così posso dire, la precisione del ritmo, che annunciano l’artista.
Non ho mai trovato finora nelle composizioni di un musicista della sua età tanta
perfezione unita a tante cose nuove da dire…”
J. Joachim
Nel 1853 Johannes Brahms incontra tre figure fondamentali della sua vita: Joseph Joachim, Robert Schumann e Clara Wieck. I tre gli aprono le porte di un mondo fantastico del quale il giovane compositore era già in parte a conoscenza, attraverso le numerose letture di quegli anni e, in particolare, delle opere di E. T. A. Hoffmann, il cui Kapellmeister, Johannes Kreisler, diventa ben presto il suo alter ego.
L’incontro con Robert Schumann, che di quegli ideali rappresentava l’incarnazione musicale, il dramma della malattia vissuto in prima persona, l’amore intenso, sofferto e per molti versi ambiguo con Clara, il rapporto fraterno, costruttivo e musicalmente fondamentale con Joachim, ma anche la preziosa amicizia con Dietrich e Grimm, creano, tra il 1853 e il 1859, le fondamenta sulle quali Brahms cresce umanamente e musicalmente e, allo stesso tempo, le basi di un’identità artistica destinata a rappresentare un unicum nella storia della musica.
Per quanto la sua opera si muova, poco dopo, in direzioni diverse, recuperando formalmente le soluzioni classiche da un lato e anticipando la Seconda Scuola di Vienna dall’altro, essa resta debitrice di quegli anni straordinari che, in questo libro, vengono raccontati attraverso ritratti, lettere, pagine di diario, fonti storiche e riflessioni personali.
Collezionista di libri di demonologia, inquisizione e scienze occulte.
Bibliotecario italiano qualificato. Accademico, responsabile dipartimento
cultura e consigliere dell'Accademia dei Dogliosi fondata nel 1620 (la più antica Istituzione culturale di Avellino).
Laureato in Beni archivistici e librari. Diplomato in Conservazione dei Beni Culturali. Direttore del Centro Studi di Bibliofilia che si occupa di ricerche sul libro antico, moderno e stampe rare.
Responsabile della Biblioteca delle suore benedettine Montis Virginis.
Da molti anni studia e ricerca libri sulla demonologia e storia della stregoneria. Curatore della mostra e del convegno scientiÞco-culturale dal titolo Streghe - Incontro sotto il noce magico (Altavilla Irpina, Avellino, 2024) e di Suspiriorum - La demonologia attraverso i libri antichi. Blogger con oltre 100 mila follower su Instagram.
1692. Nel piccolo villaggio puritano di Salem, la paura assunse il volto del divino e la giustizia ne divenne l'arma. Tra case di legno e pulpiti scuriti dal tempo, uomini e donne vennero accusati di aver stretto patti con il demonio: venti furono giustiziati, decine incarcerati, e un'intera comunità precipitò nell'abisso del sospetto. Salem - Dal diavolo alla ragione cerca di ricostruire la tragedia che trasformò un remoto insediamento del New England in un simbolo universale dell'intolleranza e della follia collettiva. Attraverso le parole di Cotton Mather e Robert Calef, le testimonianze delle vittime e la successiva elaborazione culturale del mito, il volume indaga come fanatismo, autorità e fragilità umana abbiano alimentato una delle più cupe parabole della storia moderna. Da emblema della superstizione a specchio della coscienza collettiva, Salem si rivela un luogo della memoria e dell'avvertimento: un monito per ogni epoca in cui la ragione rischia di soccombere al dominio della paura.
Storica dell'arte. Scrittrice
- In aggiornamento -
Paolo Franco, nasce a Locri (RC) il 28/01/1995, vive a Gerace (RC) sino all’età di 20 anni prima di trasferirsi a Roma dove studia presso l’Università di Tor Vergata, laureandosi in Infermieristica nel 2019 e dando inizio alla scrittura del suo primo romanzo "Un giorno in più", pubblicato l'anno dopo. Nel 2020 viene assunto dall'AULSS4 Veneto Orientale, lavorando come infermiere in terapia intensiva covid, combattendo in prima linea l'ineluttabile virus. Furono due anni molto intensi quelli al Nord, cruciati dalla triste ma rinvigorente esperienza della Pandemia. Nonostante i vari tumulti riesce a conseguire anche la laurea Magistrale in Scienze infermieristiche. Nel 2022 riesce a ritornare nella sua Calabria, lavorando prima nella nota località turistica di Praia a Mare, che lo vide ispirato per la realizzazione del suo nuovo romanzo "The Garage man". Attualmente lavora presso l'ospedale di Paola, con il fine di avvicinarsi sempre di più alla sua amata Gerace.
Nonostante il suo orientamento scolastico non fosse prettamente umanistico, essendosi diplomato come Perito Elettrotecnico, sin da bambino ha avuto la propensione per la letteratura e per la poesia, tant’è che le insegnanti di lettere hanno avuto sempre per lui un occhio di riguardo.
Frequentando la scuola secondaria di primo grado è stato spesso esortato dalla sua insegnante a continuare gli studi iscrivendosi al liceo classico, in modo tale da coltivare a pieno le sue chiare attitudini, ma poi l’ancora bambino Paolo ha optato per quella che, ai tempi d’oggi, poteva sembrare la soluzione più concreta.
La professione d'infermiere ha contribuito a formarlo come persona, a fargli vivere delle esperienze importantissime, oltre che delle sensazioni che si porterà per tutta la vita.
D’altronde il cruccio della sua scrittura sono le esperienze, l’introspezione della persona che le vive e che rende irripetibili certi momenti.
La famiglia, gli amici, oltre che alcuni docenti in particolare, hanno contribuito ad alimentare questo suo sogno di scrivere un libro, indirizzandolo, incrementandone l’autostima e affinandolo nella sua attitudine.
“The Garage man” è la storia di alcuni bizzarri personaggi romani, in preda alle vicissitudini della società attuale.
Il protagonista è Egidio De Nava, fervido imprenditore romano nonché proprietario dell’Holy Riff. Il suo locale è luogo d’incontro per una notevole varietà di persone, dalla più mirabile alla più disagiata. Egidio sfrutta questo mix per cercare d’aiutare gli amici fannulloni anche con l’aiuto dei suoi clienti illustri. La sua indole benevola lo porta a fidarsi troppo degli altri ma viene tradito a sua insaputa.
Franco, Carmine e Francesco partono per Verona col fine di sponsorizzare il locale di Egidio, il
quale si era accordato con un collega del nord nella possibilità di aprire una catena di locali affini al suo. I tre scalmanati invece, fanno tutt’altro e nell’intento di guadagnare dei soldi spacciando erba, con dei sotterfugi fallimentari, finiscono per far uccidere Franco con una dinamica tragicomica. Nel frattempo Egidio è indaffarato con il locale e con la compagna Immacolata che a sua insaputa lo tradisce con Bernardo Grassi, altro suo “amico”, in una storia che va avanti sin dal principio da cui è nato il figlio d’Immacolata Filippo che, per questo celato motivo, la donna non fa mai conoscere a Egidio.
Il romanzo inizia con una furibonda rissa nei pressi della Tuscolana (Roma sud), in corrispondenza di un parcheggio sotterraneo riservato ai condomini, sul posto si trova un uomo apatico, sporco e trasandato seduto accanto all’entrata del parcheggio. La cosa strana è che non reagisce, non tenta di placare la rissa. Quello che all’inizio viene fatto passare per un personaggio misterioso, in realtà è Egidio De Nava che dopo aver fallito sotto ogni punto di vista, dopo essere stato tradito da tutti nonostante la sua abnegazione, decide di disinteressarsi del mondo intero, chiudere il locale per aprire al suo posto il parcheggio. Infatti alla fine del romanzo sostiene che d’ora in avanti avrebbe voluto occuparsi di qualcosa di asettico, che non l’avrebbe visto relazionarsi con le persone, svelando di fatto l’identità dell’uomo misterioso del primo capitolo (The garage man).
Lucrezia Lombardo nasce ad Arezzo nel 1987. Dopo la maturità classica si laurea in Scienze Filosofiche a Firenze con il massimo dei voti, in seguito vince il dottorato di ricerca in Filosofia presso l’università del Salento (Lecce). Lombardo si specializza quindi con un Master di secondo livello in Gestione dei beni culturali (Link Campus University, Roma- con borsa di studio), con corsi di perfezionamento (presso AESI- Associazione Europea di Studi Internazionali, sede italiana della Comunità Europea, corso di avviamento alla carriera diplomatica e a numero chiuso) e con un diploma triennale in Counseling a indirizzo psicobiologico a Torino. Attualmente l’autrice è responsabile della collana di saggistica “Impronte” per l’editore free Divergenze (Collana di filosofia e critica letteraria) e della collana “Ateneum” (poesia e narrativa) per l’editore Helicon; scrive inoltre per alcune riviste letterarie internazionali, tra cui “Atelier Poesia” (redazione online: per cui ha curato la rubrica mensile Gloxa; e cartacea), "La Bibliothèque Italienne”, “Bibliovorax” (per cui cura la rubrica Kulturalkritik), “La Fionda” (blog culturale de Il Fatto Quotidiano) ed è responsabile del blog culturale “ColtivarCultura” del quotidiano ArezzoNotizie. L’autrice insegna Storia e Filosofia presso un liceo e, dal 2016, oltre a collaborare con l’Università privata “E. Ficai” di Arezzo come docente di Storia della filosofia contemporanea (avendo anche fatto parte del consiglio direttivo) è membro dell’Accademia Petrarca di Lettere, Arti e Scienze di Arezzo.
Dal 2019 al 2022, Lombardo è stata fondatrice, co-direttrice e curatrice della Galleria d'arte contemporanea e centro culturale polifunzionale "Ambigua" di Arezzo (ha curato oltre trenta esposizioni ed eventi collaterali, in collaborazione con Musei, Enti e Istituzioni), oltre che Direttore artistico del Museo della Torre di Marciano della Chiana (Arezzo) e si occupa di poesia da diversi anni, sia come autrice, che come redattrice.
Dirigente Scolastica dal 1986 al 2011, dal 2007 è vice Presidente della Società Filosofica Italiana sez. di Avellino, nonché fondatrice e past President dell’Aps AMICA SOFIA (Associazione per la promozione e la ricerca delle pratiche di Filosofia Dialogica nella scuola e nella società). Esperta di didattica laboratoriale, ha brevettato il metodo ‘CREATURE VARIOPINTE’© per le pratiche filosofiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle carceri e nella società civile. Ha diretto scuole di Alta formazione dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, nonché sperimentazioni di ricerca-azione e pratiche filosofiche di Filosofia della cittadinanza. Ha tenuto corsi di Pedagogia generale, Sociologia dell’educazione e Metodologia della ricerca presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose ‘Moscati’ di Avellino. Presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Salerno, in qualità di Supervisore del Tirocinio Didattico, ha svolto il progetto ITCOLE (Innovative Technology for collaborative learning and Knowledge Building) partecipando al teachers meeting di Atene (2002). Attualmente promuove la ricerca didattica sull’introduzione della Filosofia dialogica negli Istituti Tecnici.
E’ autrice di numerosi articoli e saggi filosofici, tra cui: Philosophy for Children (Napoli 1996); Creature variopinte (Roma 2004); Per un’educazione al dialogo (Avellino 2004); Socrate in classe (Perugia 2008); Logos e Melos – Filosofia e Musica come linguaggi della mente (Avellino 2010); Un mondo di creature variopinte (Bologna 2016). Ha tradotto dal francese L’entretien d’éxplicitation di P. Vermersch, pubblicato in Italia col titolo: Descrivere il lavoro, Carocci, 2004; ha promosso la sperimentazione dell’introduzione della riflessione filosofica presso gli Istituti tecnici tecnologici, documentandone il percorso nel contributo: L’esperienza di Amica Sofia in Caputo A., Filosofia e Istituti tecnici (Mimesis, 2023). La sua unica opera narrativa è il romanzo Ma l’amore no (Delta3,2020), selezionato in Sanremo Writers 2022. Nel 2025 ha pubblicato per Terebinto (AV) la raccolta di saggi filosofici Il demone dell’incompiuto, in cui esamina il concetto di incompiutezza come categoria universale della vita umana.
Con “Il demone dell’incompiuto”, Mirella Napodano ci guida in un viaggio intellettuale che esplora il senso dell’incompiutezza nella vita umana e nell’arte, intrecciando filosofia, letteratura e riflessioni sulla contemporaneità.
Da Penelope a Michelangelo, da Mozart ad Hannah Arendt, il libro attraversa epoche e temi, restituendo al lettore un mosaico di idee stimolanti che ruotano attorno al concetto di limite, precarietà e perenne ricerca.
Ogni sezione affronta temi universali come la cura di sé, la pace, il dialogo e la pluralità, proponendo uno sguardo nuovo sulla fragilità umana e sulle possibilità di un’etica condivisa. Con un profondo sguardo sul presente, l’autrice invita a riflettere sull’incompiuto non come mancanza, ma come potenziale creativo e opportunità di dialogo.
Nicola Ricciardi è nato a Maddaloni (CE) il 10/02/1990. Laureato in Scienze del Counseling relazionale e Psicologico. Lavora nella Polizia di Stato. Dal 2013 vive a Genova. Scrive dall’età di quattordici anni e nel 2017 pubblica “Aforismi scelti” con PUNTOACAPO EDIZIONI di Novi Ligure. Nel 2019 pubblica “Petali di Poesia” con LIBERODISCRIVERE di Genova. Nel 2021 pubblica “Il Destino di un cane” con GIOVANELLI EDIZIONI di Roma. Nel 2022 pubblica “Pensieri di Luce” con AMAZON. Nel 2026 “Il Messaggio” con Youcanprint. Ad oggi ha scritto oltre 1300 aforismi, oltre 250 poesie, oltre 150 parabole, e tre saggi sulla vita. L'ispirazione, a Dio, all’Amore, al Tempo e tutto ciò che concerne la Vita, è la sua strada. Alla ricerca del Vero fin da bambino, si definisce uno Sperimentatore di Verità. Lettore appassionato di Filosofia, Spiritualità, Teologia, Psicologia, Testi Sacri e Maestri di vita. Scrive perché vive.
Nato a Napoli nel 1981, è docente di Storia della Chiesa presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale e vice-direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose Interdiocesano “SS. Apostoli Pietro e Paolo” - Area Casertana (Capua).
Dottore di ricerca in Storia presso l’Università “Federico II” di Napoli e dottorando in Storia della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana (Roma), è attualmente membro consigliere dell’Istituto di Storia del Cristianesimo “Mons. Cataldo Naro” (PFTIM, Sezione “San Luigi”) e di diverse associazioni storiche. Inoltre, negli ultimi anni è stato relatore in numerosi seminari e convegni storici di rilievo nazionale e internazionale organizzati da istituzioni culturali e accademiche in Italia e all’estero.
In precedenza, ha collaborato per molti anni con l’Archivio Storico Diocesano di Napoli, con l’Archivio di Stato di Napoli e con la Biblioteca Diocesana di Caserta. È stato anche funzionario archivista presso la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Liguria e poi ispettore archivistico onorario.
I suoi interessi scientifici vertono principalmente sulla storia delle istituzioni ecclesiastiche, sul giansenismo napoletano, sulle relazioni tra Roma e Napoli e sui problemi relativi al governo delle diocesi dell’Italia meridionale nei secoli XVIII-XIX. Oltre a ciò, si è occupato dei metodi di conservazione di archivi pubblici ed ecclesiastici nel Mezzogiorno preunitario e dell’uso politico della documentazione conservata presso gli archivi italiani nell’ambito del conflitto postunitario tra Stato e Chiesa.
Tra le sue più recenti pubblicazioni si segnalano: la curatela del volume Il diavolo in tasca. Cristiani, Chiesa e corruzione nella storia (secoli XVI-XXI), Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2021; il contributo L’uso politico degli archivi italiani nel conflitto post-unitario tra Stato e Chiesa, pubblicato nell’ottobre 2023 negli atti del convegno internazionale Gli archivi nelle sommosse e nelle guerre, organizzato dall’Archivio di Stato di Milano nel novembre 2021; il contributo Les derniers sursauts du jansénisme à Naples, entre la République Napolitaine et la Restauration, in O. Andurand - C. Van Hamme (edd.), Port-Royal et l’Italie. Actes du Colloque international [Biblioteca Ambrosiana, Milano, 13-14 ottobre 2023], Paris 2024; il contributo Il “buon governo” delle anime di San Leucio. Riflessioni teologiche, politica ecclesiastica e pratiche devozionali nel corpus delle Leggi leuciane, in P. Franzese (ed.), Le Leggi per il buon governo della popolazione di San Leucio fra storia e mito. Giornata di Studio (Belvedere di San Leucio, 18 aprile 2024), La Valle del Tempo, Napoli 2024; e il volume monografico «Un Dio, un Re o la morte». Chiesa e Stato a Napoli tra Rivoluzione e prima Restaurazione borbonica (1799-1802), Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2024.
In seguito alla rovinosa caduta della Repubblica Napoletana del 1799, tra le vittime più illustri della prima Restaurazione borbonica vi fu anche l’anziano cardinale Giuseppe Maria Capece Zurlo (1711-1801), arcivescovo di Napoli dal 1782. Sulla base di un’approfondita indagine archivistica e bibliografica, l’autore ricostruisce le fasi della forzata collaborazione della Curia partenopea con le autorità repubblicane e con i vertici militari francesi e il successivo periodo dell’esilio dell’arcivescovo nel palazzo abbaziale di Loreto di Montevergine, con gravi conseguenze per il complicato governo della Chiesa di Napoli. Inoltre, nel volume viene evidenziato come lo strettissimo controllo statale sulle istituzioni ecclesiastiche rigidamente imposto da Ferdinando IV di Borbone, dalla regina Maria Carolina e dai loro più fidati consiglieri avesse contribuito a logorare non poco le relazioni tra il Regno di Napoli e la Santa Sede agli albori del XIX secolo, in un perverso intreccio tra politica e religione.
Fiorentino Vecchiarelli è nato in Avellino nel 1961. Si è laureato in Giurisprudenza presso l’università “Federico II” di Napoli e ha una specializzazione, con master, in Scienza delle finanze e diritto finanziario. Ha conseguito una seconda laurea in Storia e Storia dell’arte medievale, presso l’Università degli Studi di Urbino. Ha lavorato per cinque anni presso l’Eni – Agip idrocarburi con l’esperienza all’estero con contratti con vari Stati per le forniture petrolifere, di gas e idrocarburi, prima a Roma e poi come responsabile della sede di Cabinda in Angola. Ha lavorato poi, dopo aver lasciato il precedente incarico, per tre anni in un istituto bancario e poi come Consulente finanziario. Dal 1998 è diventato Docente universitario presso l’Università San Pio V di Roma, insegnando Storia delle Istituzioni medievali. Dal 1999 è stato docente per vari anni di Storia della Controriforma presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia meridionale a Posillipo. Dal 2003 è Ordinario di Storia e Istituzioni comparate del Medioevo presso l’Università di Stato U.B. in Barcellona in Spagna. Numerose le sue pubblicazioni in ambito universitario e non, in Italia e all’estero. Membro e fondatore del Lions Club di Avellino Principato Ultra, ne è stato per due anni Presidente ed è arrivato a divenire a soli 32 anni, per l’intensa attività svolta, anche Vice- Governatore distrettuale, ottenendo i massimi riconoscimenti sionistici, tra cui il prestigiosissimo Premio internazionale “Melvin Jones”. E’ membro della Società Storica irpina. E’ Cavaliere e Conferenziere del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio della Casa Reale Borbone delle Due Sicilie, è Cavaliere dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e Commendatore dell’Ordine Imperiale di Santa Maria di Betlemme. E’ dignitario della Famiglia Pontificia e Gentiluomo di Sua Santità. Ha preso parte all’ultimo conclave del 2013, quale Segretario laico ed alto Dignitario pontificio, unico laico ad entrare in tale occasione nella Cappella Sistina. Papa Benedetto XVI lo ha nominato Ambasciatore presso l’Unicef della Santa Sede Apostolica e gli ha conferito l’alta onorificenza di Cavaliere dell’Ordine di San Silvestro. Nel 2015 è stato inserito come membro onorario della Mozart International. Dal 2019 è membro dell’Associazione “Siti Reali” di Napoli. Nel 2021 è divenuto membro onorario dell’Associazione di promozione culturale della Penisola sorrentina “Ars Armonia Mundi”. Dal 1993 è Presidente dell’Accademia dei Dogliosi di Avellino, la più antica e prestigiosa Istituzione culturale della nostra provincia, risalente al 1620, l’unica istituzione provinciale che abbia il riconoscimento ufficiale dell’Unione europea. Nel 2023 ha ricevuto il prestigioso premio internazionale per la pace Nassirija.
SI RINGRAZIA PER LA REALIZZAZIONE E LA COLLABORAZIONE:
ADELINO DI MARINO
LUCA DEL GAUDIO
ANNACHIARA DI SALVIO
ILDEGARDE G. CAPONE
ILDE RAMPINO
NADÈGE CASTEL FILLION
ANTONIO CRINGOLI
EDOARDO CHELLINI
JULIA MARTINS
ENRICO CALLEGHER
GIUSEPPE CARRATO